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il Baule di Newton: Sconfinamenti tra arte e scienza

Aprile 18, 2023 @ 6:15 pm

con Giuliana Cuneaz

a cura di Alberto Diaspro

link per seguire la diretta Zoom: https://us02web.zoom.us/j/4206021729?pwd=SXp2U1g2TXRRZEtHa2NYbzVOcTh1Zz09
ID RIUNIONE: 420 602 1729
Passcode: Letture

Cosa si nasconde dietro al nanomondo? Le nanostrutture hanno forme riconducibili al mondo visibile? Cosa ci rivelano oggi i microscopi? Qual è oggi il valore della ricerca? Sono solo alcuni dei quesiti che vengono affrontati durante Sconfinamenti, l’incontro tra lo scienziato Alberto Diaspro e l’artista Giuliana Cunéaz che in questo caso propone alcuni estratti dei suoi video quali Quantum Vacuum, Waterproof, Matter Waves Unseen e I Cercatori di Luce. Sono opere in 3D realizzate dal 2005 al 2021 da cui emerge la stretta relazione con le nanotecnologie e il mondo quantico. Questi elementi vengono utilizzati dall’artista nell’ambito di una sofisticata costruzione linguistica che conduce alla realizzazione di paesaggi imprevedibili e misteriosi. La scienza dunque come strumento di una nuova estetica ricca di conseguenze sulla nostra società e la nostra cultura.

Giuliana Cunéaz (Aosta 1959), vive e lavora a Milano. Diplomata all’Accademia Belle Arti di Torino, utilizza tutti i media artistici, dalla videoinstallazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli screen painting (schermi dipinti). Dai primi anni Novanta inizia un’indagine dove la ricerca plastica si coniuga con le sperimentazioni video. Nel 2004 il 3D entra a far parte della sua indagine e l’artista acquisisce gli elementi tratti dal mondo della scienza e delle nanotecnologie per creare mondi virtuali che interagiscono con i dati naturali. Nel 2021 ha realizzato il film in 3D I Cercatori di Luce. Tra le manifestazioni a cui ha partecipato vanno segnalate: Biennale di San Paolo, Tina B. di Praga, Biennale di Siviglia Youniverse, Anteprima Torino nell’ambito della Quadriennale di Roma, Project Daejeon. Biennale Light Art di Mantova. Molti i luoghi che hanno ospitato le sue opere come: Museo Revoltella, Trieste; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Museo Pecci, Prato; Castello Ursino, Catania; Museo Riso, Palermo; Università La Sapienza e Macro Testaccio, Roma; Castello Gamba, Châtillon; Gallerie d’Italia e La Triennale, Milano; Museo d’Arte, Lugano, Museo di Storia Naturale, Verona, Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri, Città di Castello, il Museo Puškin, Mosca attraverso un progetto online. I suoi lavori sono stati presentati in numerosi Festival video tra cui Videoformes di Clermont-Ferrand, Madatac di Madrid, Invideo di Milano, Festival Internacional de la Imagen a Manizales in Colombia e Teheran Annual Digital Arts alla Mohsen Gallery di Teheran. Nel 2022 il MEET Digital Center di Milano ha ospitato C’è tanto spazio laggiù in fondo, un progetto espositivo e immersivo.